Lo stemma

L’Associazione Amici del Montenegro al momento della sua costituzione ha voluto adottare uno stemma che esprimesse l’antica amicizia tra l’Italia e il Montenegro che toccò il suo apice con la celebrazione delle nozze nel 1896 tra il Principe Ereditario Vittorio Emanuele di Savoia e la Principessa Elena Petrovich Niegosh.

Lo stemma è il risultato della combinazione simboli araldici, l’aquila bi-cipite e lo scudo sabaudo, appartenenti agli stemmi delle due nazioni in uso nel periodo delle nozze principesche.

L’aquila bicipite in metallo color oro, di derivazione bizantina, ha il capo sormontato da una corona reale simbolo della sovranità e tra i suoi artigli stringe lo scettro simbolo del potere e il globo crucigero simbolo della potestà di Cristo sulla terra.

Nello stemma associativo l’aquila montenegrina è stata caricata con lo scudo sabaudo “di rosso alla croce bianca, bordato di un sottilissimo filetto di azzurro”. Questo scudo, sormontato da una corona reale, sino al 1946 ornò la bandiera di Stato italiana.

Il Montenegro, con la ritrovata indipendenza nel 2004, ha rispolverato gli antichi simboli araldici in uso nel periodo del regno, l’aquila bicipite caricata nel suo petto con uno scudo sagomato diviso in due parti da una striscia d’oro su cui poggia un Leone passante, con il muso rivolto verso destra, simbolo del coraggio del popolo e del suo re.